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giovedì 30 aprile 2020

STEP #13 Morte nello Spazio


La costruzione di un veicolo aerospaziale è un processo che coinvolge le menti di molti ingegneri. Durante i collaudi dei mezzi aerospaziali e durante le stesse missioni spaziali sono avvenuti incidenti mortali a causa di errori ingegneristici.
Nel 28 gennaio 1986 è avvenuto il tragico incidente dello Space Shuttle Challenger. Esso fu distrutto dopo 73 secondi di volo. Durante il decollo c’è stato un mal funzionamento dell’O-ring, un anello di elastomero utilizzato come sigillo. A seguito della rottura di una saldatura tra due sezioni della Solid Rocket Booster. Il foro doveva essere chiuso dall’O-ring primario, rovinato però dal gelo. Inoltre, a causa del guasto è stato bloccato anche l’O-ring secondario.
Persero la vita in questa missione Dick Scobee, Michael John Smith, Judith Resnik, Ellison Onizuka, Ronald McNair, Gregory Jarvis, Christa McAuliffe. Inizialmente, la cabina dell’equipaggio si separò dalla parte restante del veicolo. Probabilmente i membri della squadra erano coscienti al momento della rottura. La cabina impattò nell’oceano a 333 km/h he impedì la sopravvivenza dell’equipaggio.


Anche prima dello sbarco sulla Luna del 27 Luglio 1969 grazie alla missione Apollo 11, ci furono ben 5 morti tra missioni Gemini e Apollo. Elliott See e Charles Bassett si schiantarono con il loro aereo d’addestramento, mentre, nel 1967, <<durante un'esercitazione sulla piattaforma Launch Complex 34 alla Cape Kennedy Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida, la navetta Apollo prese fuoco e i tre astronauti a bordo, ovvero Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee, morirono tutti nell'incendio>>.
L’ingegnere in questo caso non ha solo l’impegno di svolgere bene il suo lavoro per questioni professionali, ma anche per dovere morale, nel rispetto di chi ha perso e potrebbe perdere la vita nel tentativo di esplorare lo spazio.



(Fonti: https://scienze.fanpage.it/astronauti-morti-per-portarci-sulla-luna-chi-sono-le-vittime-delle-missioni-apollo-e-gemini/,https://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle_Challenger, https://it.wikipedia.org/wiki/O-ring)

mercoledì 29 aprile 2020

La Piramide di Cheope



Nel corso dei secoli l’uomo ha sentito la necessità di dare ai propri defunti una degna sepoltura. Specialmente quando si parla di regnanti le opere architettoniche ed ingegneristiche sfiorano il sublime. Un primo esempio maestoso sono sicuramente le piramidi. Esse sono delle costruzioni poliedriche a base quadrata e facce triangolari che si congiungono in un vertice superiore chiamato apice. Nell’Antico Egitto esse rappresentavano il dio Ra, l’unione tra terra e cielo. Al loro interno vi era la camera funeraria in cui era conservata la mummia del faraone. Le piramidi più famose sono sicuramente quelle di Giza, di cui ricordiamo quella di Cheope. Essa è conosciuta come Grande Piramide e ha al suo interno un grande numero di cunicoli con trappole mortali, costruiti per evitare che i predatori di tombe potessero giungere alla stanza in cui è situato il sarcofago del faraone Cheope, disturbando il suo sonno eterno. Per scoprire i suoi segreti, nel 2002 un gruppo di ingegneri ha costruito il Pyramid Rover, un piccolo robot costruito su commissione della National Geographic. Questa missione ingegneristica ha permesso all’uomo moderno di osservare cosa ci fosse al di là della porta di Gantenbrink, mettendo in evidenza la presenza di altre porte e altri cunicoli.
Alcune immagini realizzate dal Pyramid Rover nella stanza segreta della Piramide di Cheope.

Ciò che sorprende di più riguardo questo gioiello ingegneristico è che esso fu costruito senza tecnologie moderne, ma specialmente con l’impiego di schiavi. Anche lo stesso materiale utilizzato, per esempio, per la piramide di Cheope è sorprendente: pietre per il nucleo e per stabilizzare la costruzione una grande quantità di gesso e macerie.
Grazie alla maestria degli ingegneri e architetti dell’epoca, ancora oggi è possibile osservare un’opera funeraria incredibile, velata ancora di mistero, non solo per quanto riguarda i metodi di costruzione, ma anche sulle temibili leggende che la riguardano.


STEP #25 Dialogo

La giovane Alex, protagonista della serie “ Appuntamento conla morte ”, a seguito dell’improvvisa scomparsa dell’amica Phoebe, si ritrova ad...